Protezione Civile - Gruppo intercomunale


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Attività istituzionali ed emergenze

Attività

In questi dieci anni di volontariato il gruppo di Protezione Civile ha svolto attività di varia natura, sia in ambito istituzionale che in situazioni di emergenza comprendenti le sfere di azioni più varie tra le quali spiccano: l’ antincendio boschivo, la ricerca delle persone disperse, attività che ha visto i volontari impegnati soprattutto in ambito mandamentale e alcune volte sul territorio provinciale.

Questa emergenza impegna notevolmente la squadra sia sotto il profilo operativo che emotivo, oltre che logistico, fornendo sovente supporto alle autorità competenti e in primo luogo al Soccorso Alpino, responsabile tecnico nella ricerca in ambito montano, con la collaborazione delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, Servizio 118, della Croce Rossa e delle Autorità locali.

L’esperienza maturata, relativa alla ricerca delle persone scomparse in montagna, si è concentrata prevalentemente nel periodo estivo ed autunnale, legata alla scomparsa di cercatori di funghi e di escursionisti o, caso non frequente, di persone con problemi di varia natura.
La conoscenza del territorio e le varie esercitazioni effettuate con il Soccorso Alpino, ha visto coinvolto direttamente il Gruppo anche nelle operazioni di ricerca che viene effettuata dividendosi in squadre a cui vengono assegnate parti di territorio, preventivamente concordate con i responsabili, da perlustrare in maniera minuziosa e, in diversi casi, ripetuta più volte.
Quando la ricerca viene effettuata su vasti territori, soprattutto per mancanza di informazioni che non permettono di restringere l’area, le squadre possono essere elitrasportate nei punti di inizio ricerca.

Per la buona riuscita dell’operazione, è importante avere un buon coordinamento tra le varie forze presenti supportato dalla componente logistica (cartografia aggiornata, collegamenti radio, base operativa funzionale, presenza di amministratori locali) che permette di intervenire in tempi rapidi.
Più la ricerca si protrae nel tempo, più le possibilità di ritrovare la persona ancora in vita si riducono notevolmente.

Il monitoraggio, che si lega ad una serie di procedure di attivazione da parte della Regione Lombardia - Servizio Protezione Civile - tramite la Prefettura, quando si prevedono rischi di maltempo che possono innescare fenomeni calamitosi.

Il servizio consiste nella perlustrazione, sul territorio mandamentale, delle aree a rischio idrogeologico, degli alvei dei torrenti, dei fiumi e di tutte quelle zone considerate a rischio, soprattutto nelle ore notturne. Tale attività viene svolta anche quando si è impegnati direttamente nei soccorsi alle popolazioni e alle strutture e infrastrutture colpite dalle calamità.

L’impegno profuso in questi anni a livello locale con le molteplici attività garantite dalle diverse professionalità dei componenti della squadra di Protezione Civile è stato unanimamente riconosciuto e apprezzato. Anche per questo il Gruppo ha aderito a operazioni di Protezione Civile in catastrofi di livello nazionale e ad attività di prevenzione ed avvistamento incendi boschivo sia in Liguria, a Portofino (luglio 2002/2003), che in Sardegna(luglio 2004).

Interventi operativi: Molti sono stati gli interventi effettuati in ambito locale, provinciale, regionale e nazionale.

Nel giugno 1997 la programmata esercitazione regionale denominata “VALTELLINA 97” si è tramutata in intervento operativo a seguito degli eventi calamitosi che hanno colpito la nostra provincia. I gruppi, provenienti dalle varie province della nostra regione, sono stati dislocati nelle varie zone colpite per svolgere interventi di rimozione del fango e detriti e messa in sicurezza di abitazioni private e strutture pubbliche e ripristino della viabilità secondaria (rimozione di piante abbattute, piccoli smottamenti).
Questa tipologia di intervento si è purtroppo ripetuta più volte in questi anni, in particolare negli smottamenti ed esondazioni ad Ardenno nel 1998. Negli anni 2000 e 2002 gli stessi eventi si sono ripetuti in varie località del versante orobico e retico.
In concomitanza agli interventi provinciali, si è intervenuto anche in ambito regionale e nazionale a seguito di alluvioni ed esondazioni in Piemonte (novembre 1994), Campania (giugno 1998) nel Comune di Sarno , in Lombardia (ottobre 2000) nei Comuni di San Rocco al Porto e Guardamiglio (LO), in Val d’Aosta (ottobre/novembre 2000), nei Comuni di Fenis e Nus.

Evento particolare, che ci ha visto impegnati nell’anno 1997, è stato il terremoto in Umbria. Il gruppo ha partecipato con 14 volontari nelle operazioni di soccorso nel Comune di Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, per il ripristino dell’illuminazione pubblica comunale, intervento di ristrutturazione dell’edificio scolastico adibito a nuovo ufficio postale, recupero di mobili e messa in sicurezza dei magazzini comunali.





2000 - Valle d'Aosta

1995

1998 - Ardenno

2007 - Albaredo per San Marco

1997 - Terremoto in Umbria

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